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Basilicata Coast to Coast
Da Venerdì 30 Aprile a Mercoledì 5 Maggio
Dal Lunedì al Venerdì: 19:30 - 21:30
Sabato - Domenica: 17:30 - 19:30 -
21:30

Nicola Palmieri insegna storia dell'arte e coltiva il sogno della musica.
Frontman entusiasta di un gruppo di amici col vizio degli strumenti, compone
canzoni e vorrebbe esibirsi sul palcoscenico scanzonato di Scanzano. Salvatore,
alla chitarra, è uno studente di medicina che ha dimenticato di laurearsi e di
innamorarsi, Franco, al contrabbasso, è pescatore di pesca libera a cui l'amore
ha tolto parole e intenzioni, Rocco, alle percussioni, è un villano di grande
fascino ossessionato dalla celebrità. Decisi ad attraversare la Basilicata dal
Tirreno allo Ionio, intraprenderanno un viaggio picaresco, ripreso da una
televisione parrocchiale e accompagnato da una giornalista svogliata e annoiata.
Tra una canzone alla luna e un bicchiere di Aglianico, Nicola e compagni
accorderanno la loro vita e canteranno sotto pioggia la loro canzone più
bella.
Finalmente lo spazio comico e lirico torna ad essere quello
dell'Italia meridionale. Un'area geografica che il cinema italiano ha
frequentato negli ultimi tempi solo per raccontare la criminalità organizzata e
la globalizzazione del male, le periferie degradate e il disagio
socio-economico. Ai personaggi privi di innocenza che muoiono alla luce di
lampade solari si sostituiscono allora gli antieroi lucani di Rocco Papaleo, al
suo debutto dietro la macchina da presa. L'attore mette in scena la progressiva
conoscenza di una realtà antropologica e culturale troppo spesso ignorata,
attraverso un viaggio e un'esperienza che indaga il cuore del Sud e lo comprende
dentro una commedia di innegabile simpatia. Vuoi per il talento nella
descrizione dei luoghi e nella costruzione di un'atmosfera, vuoi per la felicità
di alcune caratterizzazioni, ma soprattutto per una profonda sincerità che
deriva da premesse chiaramente autobiografiche.
I musicisti intonati di
Papaleo si muovono a piedi sullo sfondo di una periferia mediterranea e solare e
i loro sguardi si aprono su una natura “popolare”. Alla luce piena di un sole
che sta “di fronte” a loro e dentro alla vitalistica solarità di una cornice
senza ombre, i quattro protagonisti escono da loro stessi e crescono nel
viaggio, procedendo verso il finale e il mare Ionio, verso un ritmo altro e una
musica altra, che pervade il film dall'inizio, risolvendosi in un concerto alla
luna e in una gioiosa rinascita. Fermandosi ad Aliano per un brindisi a Carlo
Levi e a Gian Maria Volonté
(che lo ha interpretato sullo schermo per Francesco Rosi) e
proseguendo in direzione ostinata e contraria, i vaghi musicisti lucani passano
per la ricerca dell'altro e approdano alla consapevolezza di sé. A Papaleo non
interessa tanto la ricerca e l'espressione di un malessere esistenziale, quanto
la forma subliminale e distratta di quell'espressione.
La commedia
picaresca, agita e suonata in una Basilicata che ha cortocircuitato briganti
nazionali e guerriglieri argentini e ha “contaminato” tradizioni irrazionali con
leggende tangibili, procede da una costa all'altra, seducendo il pubblico con la
lentezza dell'andare e la pienezza dei colori, dei suoni ma soprattutto dei
volti, impenetrabili e immobili come quello di Max Gazzé, bassista di tante note
e nessuna parola. Basilicata coast to coast è un film aperto e
appagato, un progetto a mano libera di una piena fantasia, in cui l'estremo
senso e l'estremo nonsenso si toccano e si armonizzano.
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