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Remember Me
Da Venerdì 26 Marzo a Giovedì 01 Aprile
Dal Lunedì al Venerdì: 19:30 - 21:30
Sabato - Domenica: 17:30 - 19:30 - 21:30
New York, 1991. Una donna viene uccisa sulla banchina di una
metropolitana davanti agli occhi della sua bambina. Sopravvissuta alla
morte della madre e all'affetto apprensivo del padre, dieci anni dopo
quella bambina è una diciannovenne fragile ma determinata a farcela.
Studentessa di sociologia col vizio del dessert a inizio pasto, Ally
incontra e innamora l'introverso Tyler Hawkins, figlio arrabbiato di un
ricco uomo di affari, che ha perso il primogenito in circostanze
tragiche e ha dimenticato di corrispondere gli altri “eredi”. Travolti
da amore e passione Ally e Tyler condividono un lutto doloroso e la
voglia di ricominciare. Ma il destino deciderà altrimenti, ferendo per
sempre al cuore la loro vita e la loro città.
Dopo il biopic su George Reeves, celebre interprete di un supereroe in
calzamaglia dal carattere non proprio d'acciaio (Hollywoodland),
Allen Coulter lascia la città degli angeli per New York e affronta un
dramma sentimentale all'ombra delle Twin Towers. A nove anni dall'undici
settembre, Remember me riflette sullo smarrimento di un
ragazzo e della sua famiglia prima del crollo fatale, invertendo
tendenza e intenzione del cinema americano del dopo. Quello
inteso a mettere a fuoco colpe e responsabilità all'indomani della
tragedia e dirimpetto alla voragine. Remember me si presenta
come un film del prima ma è evidentemente una riflessione
postuma che prova a rimettere insieme i cocci di ieri e di oggi e a
risolvere una crisi familiare nella reiterazione di una tragedia
sproporzionata e nell'ostensione del cratere scavato dal collasso del
WTC.
Il film si apre su un trauma privato che ne evoca uno
collettivo a venire. Dentro un'inquadratura, che incornicia un
esecrabile omicidio sullo sfondo di uno skyline ancora intatto e
inviolato, una bambina deraglia dai binari della propria esistenza.
Strappata all'abbraccio materno e alla consuetudine, la protagonista
deve fare i conti con il vuoto prima di ground zero e con il
male prima dello “spettacolo del male”. Se non fosse allora per quel
dettaglio ergente e gemello, che finisce per infondere di sé l'intero
film, Remember me sarebbe soltanto un fumoso (e fumante)
melodramma sull'inquietudine giovanile e sulla difficoltà di entrare
nella vita adulta. Un dramma interiore a cui dà sfogo la prepotente
soggettività giovanile del redivivo Robert Pattinson, figura principe e
“immortale” del fenomeno Twilight.
Dopo il “crepuscolo” e prima dell'“eclissi”, l'attore inglese assume i
caratteri stilizzati della gioventù bruciata e tormentata di Dean,
accendendosi una sigaretta di troppo, sottolineando parossisticamente la
tensione drammatica e imponendo al suo antieroe disarticolato
l'introflessione fisica e il dinoccolare del vampiro Edward Cullen.
Come
un fantasma o un corpo esangue Pattinson si muove dentro un film che
impiega poco eticamente la “fascinazione” di un trauma epocale, eludendo
il bisogno di renderlo esorcizzabile, interrogabile ed elaborabile.
Figuriamoci rappresentabile.
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