La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici
del Salento. La nonna aprì l'azienda assieme al cognato, di cui è stata
segretamente innamorata per tutta la vita, e ora quegli impulsi sopiti
ricadono sulle abitudini di una famiglia schiava del perbenismo
alto-borghese. Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso,
trasferitosi a Roma per studiare economia e commercio, è il momento per
la famiglia di sancire ufficialmente il passaggio della gestione
aziendale ai due figli maschi. Tommaso è pronto a sconvolgere i piani
del pater familias dichiarando apertamente la propria omosessualità e il
desiderio di seguire aspirazioni letterarie, ma durante la cena
ufficiale per festeggiare il nuovo corso aziendale, viene anticipato dal
fratello maggiore Antonio che, dopo tanti anni di fedele servizio agli
affari di famiglia, si dichiara omosessuale prima di lui e viene per
questo espulso dalla casa e dalla direzione dell'azienda. Per non
distruggere definitivamente l'orgoglio del padre, già colto da un
collasso al momento della rivelazione, a Tommaso non resta altro che
dissimulare le proprie preferenze sessuali e assecondare momentaneamente
gli oneri familiari.