Alice teme di essere pazza. Da quando è piccola continua a fare sempre lo
stesso sogno, non sta mai attenta quando le parlano, è diversa dal
resto della buona società che frequenta e non si integra nelle regole
del suo mondo. Affinchè non rimanga zitella come la zia, che senza
marito pazza lo è diventata sul serio, i parenti le combinano il
matrimonio con un ottimo partito: un giovanotto integrato, conformato,
di nobile lignaggio e con qualche problema digestivo. Al grande
ricevimento nel quale le verrà fatta la proposta però le visioni di
Alice si fanno insistenti, il ticchettio di un orologio sembra
ossessionarla e sul più bello vede comparire un coniglio in doppiopetto
che le indica che è oramai tardi. Alice lo segue nella sua tana e
finisce in quel mondo che aveva sognato fin da piccola, dove scopre che
esiste una profezia riguardo una sua omonima la quale, con l'aiuto del
Cappellaio Matto, del Coniglio Marzolino ecc. ecc. sconfiggerà una
creatura malvagia liberando il regno dalla tirannia della Regina Rossa e
riportando al trono la sorella più bella, la Regina Bianca.